ELEGIA

 14,00

Per clarinetto e pianoforte

Peso0.2000 kg
Dimensioni0.0000 × 0.0000 × 0.0000 cm
Autore

Difficoltà

Durata

8'58''

COD: 11964C Categorie: , ,

ELEGIA

Aurelio Magnani

(Longiano, Forlì, 26.2.1856 – Roma, 25.1.1921)

Studiò il clarinetto al Liceo Musicale di Bologna con Domenico Liverani (1805-1877), diplomandosi nel 1874 con Francesco Biancani(1868-1940),  e composizione con Alessandro Busi (1833-1895). Nel 1875 esordì come 1° clarinetto nell’orchestra del Teatro Concordia di Jesi (Ancona) e contestualmente fu maestro di musica comunale a Canino (Viterbo). Successivamente, dal 1877 al 1883, insegnò al Liceo Musicale  “B. Marcello” di Venezia. Durante la sua permanenza a Venezia, suonò come 1° clarinetto per l’Opera al Teatro la Fenice e nel 1882 al Teatro Petrarca di Arezzo. Trasferitosi in seguito a Roma, dal 1883 alla morte, insegnò al Liceo Musicale di S. Cecilia. Per i suoi alti meriti artistici, nel corso della sua carriera fu nominato Accademico effettivo dell’Accademia di S. Cecilia in Roma (1891), Accademico della Filarmonica di Bologna, Cavaliere della Corona d’Italia, Cavaliere Ufficiale della Repubblica di S. Marino, Ufficiale dell’Accademia di Francia (1902). Come compositore, scrisse due opere (La morte di Fausto e Odette), alcune marce per banda, due Sestetti per fiati (inediti), un Preludio e scherzo per Orchestra e una Gavotta per Orchestra d’archi, quest’ultima premiata al concorso della Società Orchestrale Romana e pubblicata dalle edizioni Ricordi di Milano.

Al suo strumento dedicò due Metodi, 10 Studi, due raccolte di Duetti e alcune pregevoli composizioni con accompagnamento di pianoforte, che rappresentano un significativo esempio dell’evoluzione della letteratura clarinettistica italiana: dalle tradizionali fantasie operistiche, assai in voga per tutto l’Ottocento, alla ricerca di nuove forme e linguaggi prettamente strumentali.

Nel solco delle fantasie operistiche, va collocato il Divertimento Romanza e Valzer nell’Opera Faust di C. Gounod, pubblicato nel 1880 a Milano dalle edizioni Lucca e incentrato sulla rielaborazione, tra l’altro, dell’introduzione strumentale alla kermesse (atto II) e del celebre valzer e coro Ainsi que la brise légère (atto II).

Analogamente, i due Divertimenti, pubblicati a Parigi nel 1903, sono incentrati sulla rielaborazione dei principali temi presenti nel Concertstück op. 44 (Primo Divertimento) e nel Concertstück op. 49 (Secondo Divertimento) per clarinetto e orchestra di Carl Baermann (1811-1885).

Intimistiche ed ispirate al “bel canto” italiano risultano l’Elegia, pubblicata a Firenze nel 1880 e ristampata a Parigi nel 1909, e la Melodia romantica, pubblicata a Parigi nel 1907.

Al puro virtuosismo, infine, sono incentrate l’ottocentesca Mazurka-Caprice, pubblicata a Parigi nel 1897 e assai apprezzata dai clarinettisti francesi, e il cromatico Solo de Concert, pubblicato sempre a Parigi nel 1902 e dedicato al suo amico Charles Turban (1845-1905), professore di clarinetto al Conservatorio di Parigi.

Adriano Amore